venerdì 31 agosto 2018

VISITA GUIDATA



“C’era una volta una gatta che aveva una macchia nera sul muso e…”

Non potete saperlo ma era una canzone. 

Pensate che le canzoni servivano per allietare i momenti di altri esseri umani. Le canzoni s’incidevano sui dischi. I dischi erano cerchi rigidi costruiti in vario materiale. Questi strani oggetti, posti su apparecchiature predisposte allo scopo, venivano usati per incidere le parole e soprattutto quella che un milione di anni fa, gli uomini chiamavano musica. 

Abbiamo parlato della musica. Vi ricordate? 

La musica è l’antenata delle vibrazioni sonore attuali. 

Si pensa che i nostri antenati si deliziassero, andando in giro con delle cuffiette poste sulle orecchie. Segnate questo termine sul vostro database: orecchie! Termine usato per appendici sporgenti poste sulla testa dell’uomo preistorico. Più in là, nel corso dell’anno scolastico le studieremo quando affronteremo la materia: Evoluzione Nei Millenni Del Corpo Umano. Queste cuffiette erano agganciate a particolari aggeggi, da cui proveniva la musica. L’uomo primitivo, chiamato Homo Sapiens in virtù di quella che gli studiosi dell’epoca chiamavano intelligenza, era un essere che amava circondarsi d’apparecchi stranissimi. Venite ragazzi, usciamo da qui, ma prima vedete… ecco, quello strano cosetto rettangolare con la scritta iPhone, è stato trovato sul corpo mummificato di un abitante dell’Italia meridionale. Chi di voi si ricorda chi erano gli Italiani? Brava Yk2ww13 era proprio un popolo di cantanti. Ecco passiamo in un’altra sala. Restate uniti per favore, non disperdetevi! 
In questa sala possiamo ammirare molti di quegli esseri viventi che abitavano su questo pianeta insieme all’uomo preistorico. Come abbiamo studiato nel corso dell’anno scolastico, l’uomo preistorico era strutturato in modo da trarre il principale nutrimento per vivere sul pianeta da una cosa… chi si ricorda cos’era? Brava Yk2ww13… l’aria! Un tempo, il pianeta era pieno d’aria. Si pensa che il vecchio Homo Sapiens sia arrivato all’autodistruzione proprio per colpa dell’aria. Egli aveva dato per scontato che l’aria era un elemento naturale del pianeta e non si era preoccupato di trovare sorgenti alternative a questa risorsa fondamentale per vivere. Adesso noi camminiamo con le nostre belle mascherine innestate sul muso e con le nostre belle bombolette perché abbiamo scoperto il modo di fabbricare l’aria. Viviamo in un mondo migliore, indubbiamente.

Oggi un computer nel cervello e un chip nel braccio sono un diritto che ogni uomo ha. Generazioni di uomini si sono battuti per conquistare questo diritto che contraddistingue l’uomo da tutte le razze inferiori che vivono sulla terra. Tutti gli sforzi del progresso sono indirizzati verso il miglioramento individuale. Si è perso finalmente quel senso d’unità che caratterizzava il comportamento pigro dell’uomo preistorico e ci si è concentrati sulla forza della frammentazione, aiutando il singolo individuo a creare da sé le proprie risorse. Oggi giorno tutti quanti voi, sapete come fare per fabbricarvi la vostra riserva d’aria ogni mattina, chiuderla nelle vostre belle bombolette, avvitarle per bene allo scafandro antiradiazioni ed uscire per venire a scuola. Un tempo, i bambini erano aiutati da… chi lo sa? Da… dai… Bravissima Yk2ww13… fai rispondere anche gli altri però… giusto, dai genitori. I genitori erano quelle persone che un tempo si arrogavano ogni diritto sul bambino perché nasceva grazie al loro contributo. Un tempo, l’uomo preistorico era generato da un processo biologico. Oggi giorno noi veniamo fabbricati personalmente dalla struttura genetica che governa il pianeta e siamo il frutto del progresso tecnologico, industriale e chimico dell’uomo.

Ecco ragazzi, stiamo per entrare in questa sala dove sono proiettate continuamente delle immagini un po’ forti. Avete tutti compiuto due anni e perciò siete pronti per vedere i famosi animali: un popolo che l’uomo preistorico governava, allevava e di cui amava circondarsi per necessità fisiologica. La ragione di questa necessità derivava proprio dal secondo problema che portò l’Homo Sapiens a distruggersi. Dovete sapere che l’Homo Sapiens ricavava nutrimento proprio dalla maggior parte di questi esseri, ingerendoli, crudi o cotti. Oggi purtroppo, gli animali sono estinti e la nostra razza è l’unica ad abitare questo nostro pianeta.
Questa prima diapositiva per esempio, ritrae una bambina che abbraccia questa specie di mostro peloso… vedete? Non coprite gli occhi per favore. Dovete vedere queste immagini! La bimba pone addirittura le labbra sul muso del mostro peloso in un’antica usanza che i nostri antenati chiamavano… chi lo sa? Yk2ww13 non puoi rispondere sempre tu. Lascia digitare anche i tuoi compagni sul cervello elettronico! Comunque… è giusta la risposta: bacio! Gli antichi erano soliti unire le loro bocche per manifestare il loro affetto. Per fortuna le usanze barbare hanno lasciato il posto all’intelligenza. Oggi comunichiamo la nostra simpatia o il nostro affetto agli altri con le… vibrazioni del pensiero…  Il mostro peloso che ha in braccio e che questa bambina sta baciando, si chiama… chi lo sa? Yk2ww13, ferma con le dita d’acciaio e silenzio… non lo abbiamo ancora studiato e non potete saperlo… lo possiamo dedurre da un collarino, un reperto archeologico che risale, pensate, al 2019, ben novecentocinquantamila anni fa… su cui è stata ritrovata una scritta: Birillo!
In tal senso, l’Homo Sapiens, viveva una grandissima contraddizione che nel tempo, lo ha portato sull’orlo della follia. Il popolo dei Birilli, quegli esseri pelosi di cui abbiamo visto un esemplare con bambina, erano considerati animali da compagnia ed erano regalati ai piccoli Homo Sapiens per il loro gioco e diletto personale, ma nello stesso tempo, come vedete nella seconda diapositiva, erano anche sottoposti ad indicibili torture… ecco… guardate… a questo birillo vengono asportate le corde vocali per sottoporlo ad alcuni test sulla plastica. Quest’altro invece viene scuoiato vivo, cioè privato della sua pelliccia per farne borse, pantofole e borsette, tutti oggetti di cui i vecchi padroni del pianeta usavano come abbellimenti della propria persona. 

Adesso silenzio per favore! 

Abbiamo un filmato. L’animale che viene scuoiato è appeso ad un gancio… notate da alcuni movimenti e contrazioni, come si capisca che è vivo mentre gli viene applicata questa operazione. A tutti noi oggi giorno, questo ci sembra una barbarie, ma per comprenderne il senso, dovete capire in che condizioni vivevano i nostri predecessori su questo nostro bel pianeta. I nostri predecessori non conoscevano ancora bene la legge causa ed effetto che è l’unica legge che oggi abbiamo per costruire un buon presente. Sapete benissimo che abbiamo la necessità di far nascere nei giorni nostri un certo numero di esseri di carne, cioè di uomini che ci offrano la possibilità di estrarre il sangue… chi sa di voi a cosa serve il sangue? No… non rispondete tutti nello stesso istante che create interferenze alla mia centralina… Imparate ad alzare l’artiglio prima di cliccare sul vostro terminale… G8fra6699Dou, rispondi tu. Esattamente… è proprio così. Il sangue ci serve per nutrire il nostro organismo meccanico interno. Una giusta dieta di sangue evita ai nostri meccanismi elettronici di arrugginire prematuramente. Abbiamo bisogno di uomini da cui estrarre il sangue ed ecco perché il governo decide di far nascere ogni anno, soltanto un milione di esseri umani in sola carne e pelle. Al contrario però di quello che succedeva in passato, questi uomini, esseri viventi come noi sul pianeta, sono trattati con il giusto rispetto. Non vengono tenuti in gabbie, non vengono scuoiati vivi, non vengono maltrattati. Sono trattati come esseri sacri. Gli vengono date delle belle case, vengono nutriti bene, accuditi, educati al sacrificio e alla fine, essi stessi sono contenti di offrire il loro sangue affinché proprio tu ogni mattina e noi li ringraziamo ogni giorno… Non ti distrarre Sky32/2ASxyK… sto parlando anche con te… affinché anche tu ogni mattina, possa avere la tua bella iniezione di sangue per colazione. Avete domande? Bene… è ora di tornare in classe. Domani andremo tutti su Marte a guardare l’alba boreale e a vedere il nostro pianeta da lassù. Sapete che gli antichi pensavano che la terra fosse una sfera? Non s’erano accorti  che era piatta e che il senso della rotondità la dava soltanto la velocità con cui essa gira. Brava Yk2ww13, vedo che ti stai applicando… proprio come una moneta fatta girare vorticosamente sul terreno ti dà l’illusione della rotondità. Gli antichi erano molto limitati. Erano schiavi di ciò che essi consideravano il loro bene più prezioso: l’intelligenza che è stata la principale causa della loro autodistruzione. Sapete come chiamavano la terra i nostri antenati? Questo non lo sai neanche tu Yk2ww13

Pensate, la chiamavano: il pianeta azzurro.