venerdì 12 agosto 2011

VARIAZIONI SUL TEMA DELLO SPECCHIO



Guardandoti oltre lo specchio. Il destino di alcuni è cercare. Il destino di altri è aspettare un cambiamento. Qualcuno lo provoca, altri se ne accorgono dopo molto tempo che qualcosa è cambiato. Tutto passa e tutto arriva per chi sa aspettare, come era scritto a quella fermata del tram.
Stessa favola, stesso gioco. 
A volte la presenza ti sfugge. A volte la tieni talmente vicina che non riesci a vederla. E tutto profuma d'assenza. Ti distrai. Poi cerchi un rifugio dove poggiare un po' il capo. Poi ti dici: "Era lui? Si rivolge a me... proprio a me?" Non importa. A volte basta un abbraccio per farci dimenticare di essere vivi. 
E allora... mi rivolgo a te che so che mi leggi, invisibile, senza mai manifestarti, perché hai scoperto che qui e ora siamo la stessa cosa. Il tuo qui che non è il mio ora. E il tuo ora che non è il mio star qui.
Passerai forse proprio nello stesso posto, e riuscirai a scorgerti oltre lo specchio.
Cercherai un altro varco e lo troverai in un miraggio. E il passo del gatto nero starà sempre al tuo fianco. Semplicemente sarà lui a mostrarti la strada. 
Guarderai l'incanto di un altro mondo, spostato un po' più in là, dove la vita si arrende.
Ti adagerai sulla riva destra e guarderai tua sorella riprendere il viaggio.
Lei non si accorgerà di te, ma questo non ti sorprenderà.
Le parlerai lo stesso e lei, in qualche modo ti sorriderà.
Saprai riconoscere il posto perché semplicemente ti ricorderai.
Ricorderai che nulla è mai passato ma hai attraversato il tempo.
Riuscirai a capire sempre di più, man mano che prenderai confidenza con l'essere.
L'essere... che strana parola. Gli uomini erano proprio così, come ti hanno insegnato a scuola. Guarderai la luce e ti accorgerai che prima non riuscivi a vedere non perché fosse buio ma perché c'erano troppi riflessi. Da una finestra ti affaccerai e il paesaggio per te non avrà più segreti.
Sarai qui e lì contemporaneamente. Sarai guardata e guarderai.
Avrai e darai e le due cose non saranno più così agli opposti, ma ti accorgerai che dare e ricevere sono la stessa cosa. Il sorriso sarà uguale alla notte e l'arcobaleno non sarà più un'illusione.
Accarezzerai gli occhi del serpente e abbraccerai la tigre che allatta i suoi piccoli.
Berrai il vino più buono e la comprensione di ogni cosa ti cullerà come una madre premurosa.
La natura ti avvolgerà e la pioggia sarà dolcissima sulla tua pelle.
Illuminerai la terra con il sole della malinconia che ti aiuterà a fare un altro passo verso te stessa. Allora l'avversario ti consegnerà un'altra chiave. La custodirai e ti metterai nuovamente in cammino sulla via. Quel giorno in cui aprirai la porta, qualcosa succederà. E ti accorgerai che tutto è servito per arrivare nuovamente ad un semplice ricordo…
Addio, bimba d'oro... ancora insieme, sì...  
Forse per sempre, uniti te ed io, dall'abbraccio più vero. 
Passando da qui, guardandoti oltre lo specchio.

1 commento:

s i l v a n o ha detto...

''tutto arriva per chi sa aspettare''.
me lo diceva sempre anche mio padre.
anche mio padre si chiamava angelo.

http://www.youtube.com/watch?v=SNVBWdegoHw

Canción de invierno y de verano

(Ángel González)

Cuando es invierno en el mar del Norte
es verano en Valparaíso.
Los barcos hacen sonar sus sirenas al entrar en el puerto de Bremen con jirones de niebla y de hielo en sus cabos,
mientras los balandros soleados arrastran por la superficie del Pacífico Sur bellas bañistas.

Eso sucede en el mismo tiempo,
pero jamás en el mismo día.

Porque cuando es de día en el mar del Norte
—brumas y sombras absorbiendo restos
de sucia luz—
es de noche en Valparaíso
-rutilantes estrellas lanzando agudos dardos
a las olas dormidas.

Cómo dudar que nos quisimos,
que me seguía tu pensamiento
y mi voz te buscaba -detrás,
muy cerca, iba mi boca.
Nos quisimos, es cierto, y yo sé cuánto:
primaveras, veranos, soles, lunas.

Pero jamás en el mismo día.