sabato 3 settembre 2011

I SOGNI SON DESIDERI

Apro una rubrica di sogni.
Nel senso che ogni tanto vi racconterò un sogno fatto più o meno recentemente. Quelli vecchi lasciamoli da parte, a meno che non siano sogni ricorrenti. Un sogno è un sogno. Quello che non capisci nella vita, molto spesso, i sogni te lo dicono. Solo che il linguaggio onirico ha altre parole, no? Devo farmi una ripassata di Freud. Non sono molto bravo in psicologia. Non credo di essere bravo in nessuna materia che ha a che fare con la mente umana. Però sono bravo ad ascoltare. E molto spesso, qualcosa d'interessante arriva. Una volta andai da Marzullo e aspettavo la sua solita domanda che non arrivò. Mi fece quella di riserva che era: "Si faccia una domanda e si dia una risposta!" Colto alla sprovvista risposi: "Che ore sono?" e feci seguire l'orario. Passai giorni e giorni a pensare a tutte le domande che avrei potuto farmi e a tutte le risposte che mi sarei potuto dare. Sempre così: le cose non ti vengono mai in mente quando servono. E allora, una radio resta accesa nella testa. Non me lo ricordavo che il responsabile della cultura di Rai Uno, ogni tanto, ai suoi ospiti chiedeva 'sta cosa di farsi la domanda e darsi la risposta.
Io ero preparato sulla "vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?" Lì avevo studiato e dopo qualche ora passata a scervellarmi a casa, avevo deciso di rispondere così: "La vita è un sogno in un sogno, dove ci si risveglia e ci si accorge che abbiamo la possibilità di vivere meglio. Il fatto che ci riusciamo o non ci riusciamo non importa perché tanto dovremo risvegliarci un'altra volta".

Vi lascio col mio sogno di qualche notte fa. 
E adesso provate a psicanalizzarmi.
Badate però che so' sensibile.

Mi trovo sul lungomare di Salerno. Sono su una delle aiuole col prato verde. Con me c’è qualcuno d’importante. Importante per me: una donna che non conosco nella vita ma che conosco nei miei sogni. Attorno a me e a lei, ci sono diverse persone che occupano il prato, ma noi abbiamo un bello spazio. Di fronte a noi c’è il mare. Ad un certo punto, comincia ad arrivare dalla nostra destra una moltitudine impressionante di persone. Camminano piano ma il loro incedere è continuo. Occupano in modo lento ma inesorabile, tutto il lungomare e anche il nostro prato. È una moltitudine immensa. Io so che sono pericolosi perché qui, dove sono io e lei, presto non ci sarà più neanche uno spazietto dove stare. Allora vedo un varco. Devo abbandonare il lungomare e andare più all’interno. Tengo per mano la mia donna, ma per fare più in fretta la lascio. Tra il flusso di persone si crea un altro varco. Mi c’infilo. Un altro ancora. Mi infilo anche in questo. Man mano che trovo dei varchi, lo spazio si fa più ristretto per me, ma nello stesso tempo, riesco a vedere spazi sempre più ampi. Devo fare in fretta, perché poi la fiumana di persone continua ad avanzare. Sono come le onde del mare: un flusso continuo. Io entro in un altro squarcio e trovo uno spazio libero, poi un altro ancora e un altro ancora… man mano che riesco a infilarmi in un’apertura prima che la folla si chiuda, trovo sempre più spazio, fino a quando non raggiungo un posto dove si respira. In quel momento, il mio unico rimpianto va alla donna che era con me e al fatto che l’ho lasciata dietro di me, chissà dove. Smarrita. È un attimo, perché la vedo da lontano che mi vede subito. Si fa largo tra la gente e arriva lì dove sono io. Ci sediamo e guardiamo una sconfinata pianura. Ad un certo punto, lei mi dice: “Ovunque tu andrai io sarò lì con te!” 

Mi sveglio (per modo di dire). 





2 commenti:

Gino Ciaglia ha detto...

Dunque, dunque… I varchi sono le occasioni che hai avuto nella vita di scappare di fronte alle difficoltà; la donna rappresenta la legge.
La sconfinata pianura, è la paura. Ad esempio, sin da bambino, i carabinieri ti mettevano sempre un po’ soggezione. Una soggezione mista a fascino per la divisa, ma pur sempre soggezione.
Ad un certo punto, lei ti dice: “Ovunque tu andrai io sarò lì con te!”
Be’… la donna ora si evolve, si trasforma, cambia sembianza, e diventa la Guardia Di Finanza!

(Per modo di dire) Ti svegli!

s i l v a n o ha detto...

l'esprit de l'escalier.
è anche una mia ''patologia''.

http://it.wikipedia.org/wiki/Esprit_de_l'escalier