venerdì 23 dicembre 2011

NON È PIÙ TEMPO DI FARE GLI EROI

Eroi della seconda decade del secondo millennio. 

Sono viaggiatori di seconda classe nei treni ad Alta Velocità delle ferrovie dello stato. Sono compratori di pesce surgelato e bravi cuochi, risparmiatori e attenti lettori di quotidiani sul web. Gli eroi della seconda decade del duemila, sono giocolieri del nulla. Sono cercatori di tracce sulla neve, sensitivi ed esploratori solitari di nuove piste che portano verso dimensioni, dove abili capimastri costruiscono scrigni di saggezza, messaggi per una parte dell'umanità che nel proprio destino ha la facoltà di riconoscere simboli. 

Dove sono i nuovi eroi? 

Li puoi trovare nei cabaret clandestini, nelle birrerie nascoste nelle fogne e nei cunicoli del nuovo sistema. Sono coloro che si chiudono l'ultimo bottone del cappotto, si avvolgono in una sciarpa e, col cappello di lana sulle orecchie, scendono per portar giù la busta della differenziata, sfidando il freddo e le piogge acide. Sono quelli che comprano le figurine Panini per regalarle ai loro figli. Sono quegli adulti che da bambini hanno chiesto ai loro genitori: "Ma da grande, potrò ancora divertirmi?"

Chi sono i nostri eroi?

Gli eroi dei nostri tempi sono forse i sussurri confusi nel vento di queste notti d'inverno. Sono quelli che ogni tanto lasciano la loro voce nelle segreterie telefoniche per dire due o tre parole, per lasciare un messaggio, nonostante il fatto d'aver chiamato dovrebbe essere una garanzia per esser richiamati.

No, non è più tempo per essere eroi, ma alla fine gli eroi resistono. Perché non c'è epoca senza eroi. Lavoratori nel mondo degli specchietti, dei sogni e delle illusioni della gente, i nuovi eroi sono coloro che a volte si accorgono del mondo che gli passa accanto, quasi come se scorresse su un'altra pista. E la loro memoria, registra le frasi più strane e quelle più inutili e le trasforma, per renderle uniche, portarle fin qui, su un altro nastro, dove tutto si ricompatta e si trasforma in oro per un nuovo presente. 

Questi sono gli eroi del tuo tempo e li puoi incontrare alle feste dei matrimoni degli amici o dei cugini. Sono quelli che ti dicono dopo un'ora di chiacchiere: “Ti devo raccontare una storia d’amore bellissima!” o anche “Ti ho visto che hai sorriso alla mia donna!” 
 
Gli eroi dei nostri giorni sono coloro che restano nel mezzo di due punti di vista. Sono i mediatori delle parti offese. Sono coloro che riconoscono che al di là di ogni ferita c'è una vittima e una assassino che hanno entrambi bisogno di un medico. 

Eroi del presente e del domani, li potrete riconoscere nei vostri occhi o in quelle dei vostri bambini, quando gli lascerete un sorriso da trasportare fino alla prossima generazione. E chissà... sarete voi i nuovi eroi, se vi accorgerete della vostra vita e del vecchio mondo che è già scomparso, lungo il sentiero di un bosco che porta alla casetta di marzapane. Sarete voi gli eroi se saprete spiegare a un bambino come si piega un foglio di carta e come si costruisce un piccolo aereo, come si lancia nel vento per farlo volare più in alto e farlo stare in aria più a lungo. 



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