venerdì 21 marzo 2014

È IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA


Riprendo un tema. 

Tornare a scuola. Ce l'ho bene in mente quel momento in cui la maestra ci spiegava la precessione degli equinozi e dei solstizi. Il 21 marzo era primavera e c'era un cartello appeso alla parete con il disegno di una rondine. Come a dire che una rondine fa primavera. 
Il Doodle floreale mi ha avvisato che alle 17:57 è scattata la primavera. 
Il fatto è che io però c'ero affezionato al 21 marzo.
Questa cosa della pro-pre-cessione degli equinozi che fa oscillare il primo giorno di primavera tra il 20 e il 21 e a volte anche 19 marzo davvero mi ha sempre irritato. 
Poi ho scoperto che il 21 marzo non sarà più il primo giorno di primavera fino al 2102.

Ma che storia è questa?

Io me li ricordo tutti i miei 21 marzo. Ci facevo la collezione. 
Li ripasso la notte prima di dormire al posto delle pecorelle.

21 marzo 1989: io e Isabella. Felicità. Non vedo un palo e ci vado a sbattere.
21 marzo 1990: servizio fotografico con la giacca di Poldo a Villa Borghese.
21 marzo 1991: a pranzo da Candido a Via Marziale con Cielo. 

"Primavera!"

Non è giusto. Per me il primo giorno di primavera è quel cartello con la rondine attaccato al muro della mia aula alla Matteo Mari a Salerno.


Il sole quel giorno sorgerà perfettamente a Est e tramonterà a Ovest con tutte le reazioni naturali della primavera: gli ormoni che si risvegliano; piantiamo due semini e vediamo se cresce bene; per strada lo sguardo si abbassa verso le infradito delle ragazze; i colori sono più vispi e a primavera se stai al mare non c'è neanche il problema dei pollini... da un'altra prospettiva invece, se vivessi al Polo Nord comincerebbero sei mesi di luce fissa... e mi chiederei anche: ma che primavera è se c'è tutto questo ghiaccio intorno e senza neanche pinguini perché i pinguini se ne stanno al Sud (che sarebbero i loro Tropici) . 

21 marzo 2003: di profilo amore mio.
21 marzo 2004: recital di poesie e musica alla Cometa Off.
21 marzo 2005: da Valentina, due chiacchiere così, mentre le bambine sono già a letto.
C’è Caccia che pigia i tasti sul computer.

Attesa.
Risate spente.

Attimi in cui le pause sono coltelli. Ogni 21 marzo mi accarezza i ricordi.
Riprendere i temi del passato non fa tanto bene se poi rimani impigliato nelle maglie che la ragione ti tesse come Penelope. Fa bene però, rievocare le sensazioni e gli odori dei nostri primi giorni di primavera passati. Sono istanti che ci riportano in avanti. Si può tornare anche bambini in un solo istante. E se ci pensate bene... l'equinozio non è un giorno: è proprio un istante. Quell'istante in cui la nostra bella stella fa un passaggio (da qui a lì, ma sempre qui). Più o meno come sempre e come in tutte le cose, gli istanti volano e restano i concetti, le parole e le frasi che ci costringono a ricomporre gli attimi che fuggono nel vento. In questo caso, vento di primavera. 

"Buona Primavera a tutti!. Buon 21 marzo!"