mercoledì 27 settembre 2017

TRE SEGRETI

I segreti.

Tutti hanno i loro segreti, ma molti non sanno che alcuni segreti non val più la pena che siano segreti. Non ha senso mantenere un segreto che non ha più senso di essere tenuto sotto chiave, tantomeno essere rivelato. Non interessa a nessuno tranne a quelle parti di noi che ancora si ostinano a indossare la casacca di guardiani.
Mi sento di essere un promotore per la libertà dei nostri guardiani di inutili e obsoleti segreti. Oggi ho deciso di mandarne in pensione alcuni. E vi rivelo tre segreti vecchi e stantii che non hanno più bisogno di essere protetti.

Primo segreto: quando ero piccolo, scoprii il nascondiglio dove mia nonna teneva le caramelle. Ogni tanto ci andavo e col batticuore, mi trasformavo in Arsenio Lupin. Poi arraffavo quante più caramelle potevano contenere le mie tasche (e le mangiavo voracemente per far sparire le prove). Ancora oggi un pacchetto di caramelle mi dura esattamente trenta minuti e sempre col senso di colpa). Primo segreto svelato. Sono un ladro di caramelle.


Secondo segreto: una notte di capodanno ero nei guai. Avevo promesso di fare il brindisi con la mia fidanzata di allora, ma il problema era che ne avevo altre due (di fidanzate). Ai tempi nascondevo questa cosa che m'innamoravo continuamente e anche il concetto di poliamore, cioè quella condizione non tanto filosofica che ci consente di avere amori molteplici e relazioni intime contemporaneamente nel pieno consenso dei partner coinvolti, non era ancora neanche un concetto per me e semplicemente, ero soggiogato dal concetto opposto di monogamia sociale come regola primaria e accettata. Uno dei problemi più grandi da risolvere per un seguace del poliamore che finge di essere monogamo è il capodanno. A capodanno, tutti i nodi vengono al pettine. Con chi fare il brindisi di capodanno? Feci i salti mortali per fare il brindisi con tutte e tre, ma da quel giorno, qualcosa cambiò. Secondo segreto svelato e coming-out: "Sono un poliamoroso, ma chi mi conosce lo sa già!"


Terzo segreto: mi sento di aver raccolto una strana eredità. È quella della verità. Sono un bugiardo pentito. A dire il vero, cerco sempre di mandare avanti qualche bugia e qualche bugia ancora resiste. Qualcosa che davvero credo di aver fatto o che non ho fatto, qualche libro che ho detto di aver letto e di cui non ho mai neanche aperto una pagina. Ora però, sbugiardarmi è molto facile. Se avete dei dubbi su qualcosa che non vi sto rivelando, omettendo o semplicemente, se avete la sensazione che vi sto mentendo, basta che me lo chiediate: "È vero?" Non c'è niente che mi spiazzi come la domanda diretta: "È vero?" Se non è vero, ve lo dirò immediatamente. Non so resistere alla domanda diretta. Esce sempre la verità. Terzo segreto rivelato. Non so più mentire.

O sì?